Creare e organizzare un laboratorio serigrafico per la stampa tessile: la giusta scelta di una macchina da stampa multicolore.
di Angelo Barzaghi
L'inizio di una qualsiasi attività presuppone la conoscenza di alcune informazioni sia tecniche che di mercato che spesso sono difficili da reperire. Per chi si accinge a creare una struttura in proprio venendo da un' esperienza lavorativa come dipendente in una serigrafia il quadro sarà sicuramente più chiaro rispetto a chi deve iniziare con poche o addirittura nessuna nozione in merito all'organizzazione, indirizzo produttivo e scelta delle attrezzature più adatte: quello a cui si deve pensare è soprattutto come realizzare dei prodotti in modo proficuo e in grado di soddisfare le richieste dei clienti dando uno standard qualitativo sempre maggiore e all'altezza della situazione in competizione con la concorrenza magari più esperta.
Il settore della cosiddetta stampa tessile (t-shirt, polo, abbigliamento da lavoro e promozionale in genere) è quello che presenta la varietà più ampia di problematiche e risposte: un capo di abbigliamenti può essere realizzato con tipi di tessuto diversi in composizione, colore e consistenza e quindi dovrà essere trattato in fase di lavorazione con le relative tecniche e prodotti.
Prendiamo in esame la creazione di un laboratorio di piccole dimensione, con un numero di attrezzature indispensabile a fronteggiare il più alto numero possibile di richieste. Dovendo affrontare il settore dell'abbigliamento la prima cosa da valutare riguarda l'investimento relativo alla macchina da stampa e ad una attrezzatura (forno) idonea ad asciugare gli inchiostri che si utilizzeranno per la stampa.
In commercio esistono diversi tipi di macchine per la stampa tessile (giostre) sia manuali che semiautomatiche con diverse configurazioni di numero di colori/piani stampa. La tendenza di chi inizia è quella di cercare il risparmio ad ogni costo (necessità peraltro non ingiustificata da un certo punto di vista) perdendo di vista l'importanza del giusto investimento nel tempo. Come altri settori anche quello della serigrafia ha subito dei cambiamenti negli anni e le richieste del mercato, adattandosi a questa tendenza, sono diventate sempre più esigenti anche nei confronti di chi è agli inizi, pertanto le offerte che arrivano da alcuni produttori-rivenditori di attrezzature, a volte non tenendo conto di questo importantissimo dato, creano le premesse per un investimento iniziale apparentemente conveniente, ma sicuramente non efficace. Il più alto impegno iniziale ad investire spesso si traduce in risparmio nel tempo, grazie ad una scelta effettuata in funzione dell'inevitabile crescita professionale di chi inizia e di una risposta adattabile alle diverse e crescenti necessità.
La scelta di una giostra per la stampa tessile deve necessariamente rispondere a dei requisiti che, se all'inizio possono sembrare eccessivi o superflui, diventeranno nel tempo degli strumenti indispensabili per raggiungere standard qualitativi sempre più elevati con l'impiego sempre più ridotto del tempo di preparazione e di esecuzione/controllo delle lavorazioni.
Vediamo queste caratteristiche nel dettaglio, valutandone i vantaggi e gli svantaggi.
Scelta di una macchina manuale:
1. Numero di stazioni e postazioni di stampa: spesso la scelta cade su macchine a quattro colori pensando di non dover affrontare, se non molto più avanti nel tempo, lavori con un numero di colori superiore a 2 o 3: niente di più sbagliato. Una macchina a sei colori può presentare dei vantaggi, seppur con un costo iniziale leggermente più alto, che una 4 colori non può garantire. Ad esempio una 6 colori può permettere di aggiungere tinte di stampa che possano valorizzare la resa cromatica di un lavoro a 4 colori (pensate ad una quadricromia con la necessità di avere una tinta pantone precisa non ottenibile con la combinazione di giallo,magenta ciano e nero), oppure l'aggiunta di un bianco di base per la stampa su tessuti colorati, ma possono anche permettere l'installazione contemporanea di più lavori a 1-2-3 colori (es.: su una giostra a 6 colori sarà possibile impiantare 2 lavori a 3 colori contemporaneamente o 1 lavoro a 2 e uno a 4, o uno a 2 colori e 4 a un colore ecc.) preparandola preventivamente e risparmiando tempo nei passaggi da un lavoro ad un altro e dedicando il tempo per smontare e pulire i telai al termine di tutte le lavorazioni.
2. Possibilità di regolazioni micrometriche dei piani portatelai: molte macchine di vecchia concezione non prevedono la regolazione fine del posizionamento dei telai una volta effettuata la messa a registro, facendo perdere molto tempo in aggiustamenti approssimativi dei vari colori senza dare comunque una garanzia di precisione. Accertatevi pertanto che una macchina manuale abbia dei dispositivi che permettano la traslazione millimetrica dei telai sia in larghezza che in altezza oltre che in obliquo dei vari telai: apprezzerete questa opportunità fin dall'inizio e potrete così risparmiare tempo ottenendo risultati sempre migliori.
3. Possibilità di fuori registro controllabile mediante regolazioni micrometriche.
4. Possibilità di regolazione dei piani stampa in alluminio e facile intercambiabilità.
Questi 4 punti sono essenziali per stabilire la differenza tra una giostra da stampa manuale e una buona macchina in grado di garantire produzioni anche elevate, di qualità sempre buona e costante sin dai primi lavori e il costo iniziale maggiore lo si vedrà ripagato e rivalutato già nei primi mesi di produzione grazie ad un giusto impiego di tempi di messa a punto e di risparmio di tempo (e di denaro) altrimenti impiegato per sistemare continuamente registri di stampa, aggiustamenti di telai ecc.
