Scelta degli ingredienti giusti...
ovvero
La lunga strada verso una produzione perfetta.
di Gabriele Torrisi
Chi avrà letto il mio precedente articolo e avrà avuto la pazienza di cimentarsi nella lettura di questo naturale seguito, se ancora non mi odia, imparerà a farlo tra le prossime dieci o quindici righe. Ma probabilmente avrà l'occasione di cogliere quà e là qualche interessante spunto di riflessione o di farsi sorgere qualche dubbio. Il che, secondo la mia personale esperienza, è un bene. Ho imparato a mie spese che la vera cultura nasce dal dubbio, non dalla certezza. E vi confesso di essere disponibilissimo a dubitare anche di quest'ultima affermazione...
Celia a parte, dopo aver eseguito decine di operazioni di formazione e aver avuto contatti con centinaia di utenti esercitanti le più svariate forme di produzione grafica (migliaia, contando i contatti telefonici dei tempi del supporto Corel per l'Italia), posso affermare di aver imparato a mia volta moltissimo proprio dalle persone cui ho preteso di insegnare qualcosa. Ho avuto almeno tanto quanto ho dato. Ed ora mi pregio di continuare a mettere a disposizione tutto ciò che si può, nei limiti dell'etica commerciale.
E la prima "perla di saggezza" è proprio questa: non esiste il Sistema Perfetto. Concedetevi il tempo necessario per una attenta valutazione del vostro sistema informatico e del vostro software specifico, ma non illudetevi mai di avere per le mani la macchina infallibile. È chiaro che esiste una rosa di possibilità, molto ristretta, tra le quali scegliere il vostro strumento, hardware e software. Cercherò di condividere il mio punto di vista, confortato da un continuo confronto sul campo. Ma sappiate fin d'ora che quale che sarà la vostra scelta, funzionerà egualmente abbastanza bene, a patto di investire nella conoscenza globale (non totale, attenzione!) dei vostri strumenti.
Un piccolo consiglio: il software va acquistato. Perché è giusto, perché è legale e soprattutto perché è spesso ben supportato. Pensate al software come ad un tornio: senza uno strumento fisico, costoso, il tornitore non potrebbe produrre neppure una vite. È costretto a comprarlo. Par Condicio?
Ciò premesso, prendiamo in esame il sistema operativo, da cui potrebbe dipendere il tipo di hardware (non viceversa). Il primo OS grafico, nato con un'interfaccia specifica ed una filosofia senz'altro "User Friendly" è stato il Mac, derivato da Unix, che ha storicamente equipaggiato i PC Apple®. Affidabile, tanto semplice da far confondere chi aveva avuto per le mani solo sistemi MS-DOS®, dedicato a persone che cercavano di vivere la creatività digitale in dimensione umana. Un vero "Deus ex Machina". Da sempre più costoso del "sistema cugino", non fa però rimpiangere l'investimento grazie ad una grande attenzione ai materiali della componentistica, al curatissimo design, alle prestazioni, alla genialità e alle innovazioni del sistema di gestione.
Gli utenti Mac però, grazie a queste premesse, si sono da sempre costituiti in Casta. Il mondo Apple® recluta nuovi adepti adducendo a proprio vantaggio l'inefficienza ed l'inaffidabilità dei sistemi MS compatibili. Orbene, non lasciatevi fuorviare da queste motivazioni: con buoni sistemi Windows® si possono ottenere egualmente egregi risultati, scegliere Apple Macintosh® dev'essere una libertà dettata dalla consapevolezza di acquistare un ottimo prodotto, non dalla mancanza di alternative valide!
Passiamo dall'altro lato della barricata. Windows®, prolifica progenie di Microsoft®, nel bene e nel male ha accompagnato milioni di utenti, alcuni verso la rovina, è vero, ma molti altri verso il successo. Purtroppo la liberalizzazione del sistema PC Compatibile ha portato ad una corsa al massacro, (oggi ti regalano un portatile se compri un telefono o una lavatrice) ed il mercato è saturo di orrendi catorci "balbuzienti" e "auto-estinguenti". Però esistono anche prodotti seri e il sistema operativo Vista®, per quanto in una fase di transizione simile a quella trascorsa ai tempi del Win 95-98 (oggi molti rimpiangono il "95 B" o NT 4.0) è comunque gestibile e produttivo, a patto di usarlo con cognizione di causa. Purtroppo, nessun sistema Microsoft® è stato mai molto "User Friendly", ma procurarsi una buona macchina e sfruttarla in modo soddisfacente è in ogni caso possibile e generalmente rappresenta un investimento più contenuto rispetto ai più blasonati Apple Mac®.
Ed arriviamo finalmente a dare un senso al nostro titolo: preparato il terreno di battaglia, occupiamoci delle nostre armi vere e proprie. Il software grafico dedicato alla produzione bidimensionale, ovvero alla stampa sotto qualunque forma, si distingue in tre categorie principali di editor:
Editor Vettoriali: Adobe Illustrator® e CorelDRAW® sono i due contendenti in campo. Concepiti per la creazione e la manipolazione di elementi vettoriali, hanno ottime funzioni di editing del testo ed una perfetta integrazione con l'ambiente bitmap, essendo in grado di collegare, importare, esportare elementi bitmap o di rasterizzare vettori dei propri documenti. Sono indispensabili per creare delle composizioni integrate e per stamparle con le caratteristiche necessarie.
Editor Bitmap (Raster): Adobe Photoshop® e Corel PhotoPaint® nascono per il trattamento delle immagini, dall'acquisizione digitale tramite scanner, al fotoritocco, alla correzione, alla creazione di illustrazioni pittoriche. A mio avviso, la scelta dovrebbe comunque cadere sul prodotto Adobe®, anche a costo di acquistarlo da solo, oltre alla suite della concorrente Corel®, in quanto il Corel PhotoPaint® non può vantare la medesima efficienza e gestibilità né produrre output di qualità così elevata come il Photoshop®.
Impaginatori: software destinati alla creazione di documenti cartacei o elettronici, in grado di trattare il testo con caratteristiche molto avanzate e di integrare le immagini con estrema flessibilità. Il prodotto di punta, al momento, è a mio avviso Adobe InDesign®. Ma questa categoria di editor interesserà solo una ristretta categoria di utenti nel nostro settore.
Su Apple Macintosh® gli strumenti più adatti al nostro lavoro sono ravvisabili nella suite Adobe® CSx®. Illustrator®, Photoshop® e InDesign®, uniti al passepartout costituito da Acrobat® sono sufficienti a coprire per intero tutte le necessità del progettista grafico, dell'illustratore, dell'esecutivista, dell'impaginatore e dell'addetto alla prestampa in genere. Purtroppo non esiste una suite Corel® per Mac, ai nostri giorni. Macromedia® Freehand® è ormai fuori produzione. Tutti gli altri software disponibili sul mercato sono senza mezzi termini soltanto eccellenti giocattoli, che neppure menzioneremo in questa trattazione.
Però sulle attuali macchine Apple®, dall'architettura ormai identica a quella di un PC, è possibile installare anche (in parallelo o in emulazione) il sistema operativo Windows Vista®, potendo beneficiare eventualmente anche di applicativi disponibili solo in versione Win.
La stessa cosa non è possibile sui sistemi PC-Windows®, per i quali però esiste la versione Win della suite Adobe® CSx®. Il Photoshop® in particolare opera benissimo in ambiente Windows®. Altra suite molto interessante, alla quale l'autore è storicamente legato, è la suite Corel®, con l'eccellente CorelDRAW®, il discreto PhotoPaint®, l'utilissimo CorelTRACE® e la possibilità di produrre perfetti documenti nello standard Adobe® Acrobat®.
Due righe su Illustrator®: il più bel software che possa desiderare un grafico illustratore. Vettori morbidissimi, effetti eccellenti, buona integrazione con i documenti bitmap, ottima simulazione del colore di stampa a monitor. Tecnicamente farraginoso, purtroppo, non fornisce informazioni facilmente accessibili sugli oggetti trattati, ed ha un'interfaccia di stampa non adeguata alle prestazioni globali. Abbastanza stabile, ma restio a fornire buoni prodotti in esportazione e non ricchissimo di filtri di importazione. Poche font disponibili nella suite. In sintesi, molto accurato e abbastanza produttivo. Da notare che il formato .AI (nativo in linguaggio PS), costituisce per diritto di anzianità uno standard pressoché universale.
Due righe su Photoshop®: il massimo nell'ambiente dell'editing bitmap. Fruibile, abbastanza preciso, versatile. Oserei dire, indispensabile per eseguire lavori professionali. Molta gente ne abusa persino, utilizzando con grande dispendio di energia e tempo le risorse di gestione del testo e dei livelli che il software mette a disposizione.
Due righe su CorelDRAW®: come tu lo vuoi. Si lascia utilizzare nel disegno vettoriale a "mano libera" dagli illustratori (per quanto non così "morbidamente" come Illustrator®) e nelle sue performance tecniche sfiora il CAD. Controllo totale e razionale degli oggetti grazie alle barre sensibili al contesto, velocissimo nelle operazioni grazie a menu accessibili in gran parte dal tasto dx del mouse, estremamente User Friendly, accetta di tutto in importazione ed interagisce in maniera eccezionale con Photoshop®, in import ed export. Ricco di effetti e di accessori, per quanto non tutti funzionalissimi, e di font gratuite. Piuttosto "capriccioso", a volte (raramente) va in crash per operazioni apparentemente banali, ma ha un'ampia possibilità di protezione e recupero dei dati ed una eccellente interfaccia di stampa, completa e molto professionale.
In conclusione, come sopra: il sistema perfetto non esiste. Bisogna conoscere molto bene le potenzialità del software a disposizione e plasmarne e combinarne gli strumenti di editing in tecniche personali che consentano di ottemperare alle esigenze del proprio lavoro, mai il contrario. Ovvero, non lasciate che il "temperamento" conferito al software dai suoi creatori, possa influenzare la vostra condotta creativa o produttiva. Utilizzate senza riserve tutto il materiale Royalty Free che le suite mettono a disposizione, ma non esitate a cimentarvi nella creazione di ciò che vi serve realmente: il sistema informatico è uno strumento evoluto, ma nulla potrà mai sostituire la vostra mente.
Io utilizzo un sistema Windows (spesso su un buon Notebook) equipaggiato con la suite grafica CorelDRAW® e Adobe Photoshop® e che ci crediate o no, non mi capita spesso di rimpiangere sistemi più nobili o costosi. Ma la mia è una scelta iniziata per sfida, quasi vent'anni fa e perseguita forse solo per pigrizia. Progetto, illustro, ritocco e... scrivo, purtroppo per chi mi legge.
